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Il sacramento degli ammalati, la follia...

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Devi avere un granello di follia per chiedere il sacramento degli ammalati... o devi essere malato e pensare che ci salverà. Ma che c'e'? della nostra follia? Sì, il sacramento degli ammalati è un salto nell'ignoto. È come buttarti dalla cima di un ponte per un bungee jumping senza avere la possibilità di controllare l'attrezzatura! Che incoscienza. O speriamo di avere una grazia. Senza rendersi conto che questa Grazia era già al lavoro molto prima che facessimo questa scelta. Senza rendersi conto che il sacramento degli infermi è la comunione con un'intera assemblea, un intero popolo.

La Grazia offerta fin dall'inizio, il giorno dopo il sacramento degli ammalati, ci sentiamo disorientati, aspettando questo Spirito Santo, che in realtà era già lì... È solo dopo pochi giorni, mesi, che ci rendiamo conto che questa eccedenza di Grazia in abbondanza è serenità. La serenità di essere accompagnati ogni giorno, anche nelle prove, soprattutto nelle prove.

Quindi, è davvero una follia chiedere il sacramento degli ammalati? Un conoscente mi disse: “Non posso pregare, non sono degno”. “Signore, non sono degno di accoglierti, ma di' una parola e il mio servo sarà guarito”. La congregazione, la comunità si associa ai suoi membri, li conforta, li sostiene. “Noi siamo il corpo di Cristo”. Questo è ciò che la comunità fa ogni domenica quando prega per i suoi malati: prega con tutta la sua forza, con il suo cuore e l'anima.

La comunità circonda anche il sacerdote come Aaon e Ora circondato Mosè durante la battaglia contro gli Amalekiti (sì, è una lotta, non abbassare le braccia!).

Il sacerdote, nel sacramento degli ammalati, unse le mani e la fronte della persona pronunciando queste parole: “Con questa santa unzione, il Signore, nella sua grande bontà, ti consoli con la grazia dello Spirito Santo. Così, dopo avervi liberati da tutti i peccati, vi salvi e vi risusciti”. “Perché il linguaggio della croce è follia per coloro che vanno alla loro perdita, ma per coloro che vanno alla loro salvezza, per noi è la potenza di Dio”. (Prima lettera di San Paolo ai Corinzi 1:18)

Follia del sacramento degli ammalati che ci conduce alla serenità, serenità di conoscerci accompagnati dai migliori uomini di viaggio, Gesù, che ci aiuta e ci conforta. Serenità anche della comunione della comunità che ci circonda durante le nostre prove. Quindi sì, ha senso chiamare il sacramento degli ammalati, il sacramento della serenità.

“Ascolto: cosa dirà il Signore Dio? Quello che dice è pace per il suo popolo e per i suoi fedeli; non ritornino mai alla loro follia.” (Salmo 84.09)

“Il Signore è la mia forza e il mio baluardo; in lui il mio cuore confida; egli mi ha guarito, la mia carne è soffiata e i miei canti gli danno grazia”. (Salmo 27.07)

Vincenzo

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